RED RADISH

Raphanus sativus L.

I ravanelli sono disponibili in molte dimensioni, forme e colori come nero, bianco, rosso, rosa, verde e viola. Fanno tutte parte della famiglia Brassicaceae del genere Raphanus e della specie sativus, esattamente quella indicata per la materia prima del colorante e/o colouring food che troviamo sul mercato. Nella variabilità della specie sativus, ci sono due tipi  di ravanelli, il ravanello  primaverile familiare a noi occidentali e il ravanello invernale o Daikon che è popolare  nelle  diverse  culture   asiatiche.  I  ravanelli primaverili hanno il loro pigmento antocianico concentrato nella pelle mentre un certo numero di ravanelli invernali (che sono molto più grandi) hanno la pigmentazione anche nella loro polpa. Il Radish usato per gli estratti è cinese e fa parte dei ravanelli di tipo invernale.

N.B. In questo caso, la foto riportata è del ravanello anguria, ed è stata scelta solo per scopo estetico. Non identifica il reale vegetale, usato per l’estrazione degli antociani, in quanto non è stato trovato il modo di riportare l’esatta cultivar utilizzata. 

PUNTI DI FORZA

⊃ stabilità al calore e alla luce,
⊃ il miglior antociano per ottenere una colorazione rossa in prodotti a pH < di 4,5.

LIMITI

⊃ forte sapore e odore, che ne limita l’utilizzo come singolo pigmento colorante.

CARATTERISTICHE

Il radish è ricco di composti fenolici, il 50% dei quali sono antociani acilati, principalmente derivati dalla PelargonidinaPoiché piante diverse accumulano diverse tipologie di antociani, la fonte della materia prima determina la tonalità di colore degli estratti acquosi ottenuti, in questo caso la presenza della Perlargonidina fornisce all’estratto di Radish una tonalità più rossa rispetto alla carota nera (cianidina) e alla patata viola (cianidina e peonidina). Il colore dell’estratto di Red Radish in condizioni acide è di un rosso brillante molto simile a quello ottenuto con E124 Rosso Ponceau o con E129 Allura Red, tuttavia l’uso di questa materia è compromessa da un sapore e un odore forte e pungente. 

Il sapore e l’odore di questi estratti sono dovuti ai glucosinolati, chiamati anche glucosidi solforati (composti glucosidici contenenti zolfo tipici delle Brassicaceae), che degradandosi danno origine ad una complessa miscela di composti, tra i quali gli isotiocianati e i loro derivati, tutti caratterizzati da un forte odore sulfureo. 

La deodorizzazione degli estratti anche se viene spesso applicata, oltre ad essere un processo costoso, non riesce a eliminare completamente l’odore tipico e, soprattutto va a cambiare lo status dell’estratto, facendolo diventare un additivo colorante E163. La deodorizzazione è un processo che viene considerato una “estrazione selettiva degli antociani”.

STABILITA’

Anche per gli antociani del Radish, vale sempre lo stesso discorso, cioè che quando  sono nel loro ambiente naturale, sono protetti da meccanismi di stabilizzazione (complessi tra antocianine, con flavoni e con ioni metallici), e solo quando vengono estratti come colorante E.163 o come Colouring Food, che perdendo queste protezioni naturali, diventano pH dipendenti.  Le tonalità che mostrano gli antociani isolati in soluzione acquosa, passano gradualmente man mano che il pH aumenta  da rosso a giallo. 

A cambiare con il pH non è solo la tonalità del colore, ma è anche l’intensità che è massima solo a pH 1,0 mentre diminuisce rapidamente con l’aumentare del pH.  Questo deriva dal fatto che gli antociani a seconda del pH,  si trovano in equilibrio tra strutture diverse con diverso colore e resa cromatica.

La stabilità degli antociani durante i trattamenti termici dipende sempre dalla composizione e dalle caratteristiche del mezzo: presenza di altri soluti come zuccheri, sali, acido ascorbico o copigmenti, ossigeno disciolto. Lacilazione con acidi aromatici come nel radish  ha un significativo effetto stabilizzante sugli antociani.

Nei concentrati di carota oltre agli antociani sono eluiti altri flavonoidi naturalmente presenti, e  sembra che possano svolgere un ruolo importante nel meccanismo di protezione degli antociani. 

L’aggiunta di acido ascorbico in prodotti colorati con gli antociani causano una rapida degradazione del colore. Si ipotizza che la perdita di colore dell’antociano causata dall’acido ascorbico potrebbe essere dovuta alla scissione ossidativa dell’anello pirilio, con l’acido ascorbico che agisce come attivatore molecolare dell’ossigeno, producendo radicali liberi. 

GAMMA ANTOCIANI DA RED RADISH

Gli antociani da Radish si possono trovare in forma purificata come additivo colorante E163 o nella versione colouring food con rese molto inferiori. Nelle versioni non purificate (colouring food) il Red Radish non deve superare un certo dosaggio, perchè è molto caratterizzante, Per questo motivo per ottenere tonalità rosse, per esempio la tonalità fragola, il radish viene spesso usato in abbinamento alla carota nera o alla patata viola

APPLICAZIONI 

L’interesse per gli antociani, e quindi per il red radish, per sostituire i coloranti artificiali è aumentato notevolmente negli ultimi anni a causa di problemi di sicurezza e preoccupazioni dei  consumatori. Tuttavia, le  applicazioni del radish, come di tutti gli antociani, sono limitate dal range di pH in cui possono essere applicati.

Il red radish è inadatto  per   gli alimenti  che    non  hanno  un  pH sufficientemente acido o  che  contengono solfiti, a  causa  dei  cambiamenti  di  colore  che  subisce. 

I prodotti tipici per l’aggiunta del radish sono fondamentalmente: bevande analcoliche, yogurt a base frutta, caramelle, gelati, sorbetti, ghiaccioli, dessert e topping.

Per ulteriori informazioni sulle varie tipologie di questa classe di pigmenti

vedi approfondimento sugli Antociani

contenuto articolo

magenta

porpora

azzurro

verde

bruno

nero

bianco

ROBERTA LAMERA

ROBERTA LAMERA

Da oltre 25 anni lavoro con i colori alimentari e conosco le sfide legate alla colorazione in molteplici applicazioni. Problem Solving e soluzioni efficaci tramite l'utilizzo consapevole del colore.

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